Coassin Swatch, intervento conservativo


ABOUT THIS PROJECT

rivalutare il punto vendita esistente

COSA
Il cliente, per il quale abbiamo curato 18 anni fa la prima progettazione del negozio, dopo questo lungo tempo ha sentito la necessità di rinnovare gli spazi. La volontà è di conservare quanto possibile, il restyling degli interni in questa situazione oscilla tra l’orgoglio per il lavoro fatto precedentemente e la preoccupazione per il limite d’azione richiesto, una bella sfida e una grande emozione.

 

COME
Si è reso necessario pensare ad un concept che riunisca vecchio e nuovo, che porti nuova energia e risolva alcune criticità dettate da piccole e continue modifiche che nel tempo hanno variato l’assetto iniziale. Il tutto si complica se si considerano i tempi a disposizione per la realizzazione del progetto: cinque giorni. A livello progettuale questa situazione si risolve facendo sintesi della complessità.
Il negozio nasce nel 1998 per essere punto vendita Swatch certificato e spazio multimarca allestito a corner per orologi e gioielli in materiali preziosi e semi-preziosi. Negli anni, la rotazione dei prodotti genera un frenetico ricambio nel luogo, a discapito dell’identità aziendale e della visibilità del prodotto.
Il nuovo concept di progetto è denominato M.C.M.: “in matematica il minimo comune multiplo di due o più numeri interi A e B, è il più piccolo intero positivo multiplo sia di A sia di B”.

Così abbiamo agito con una azione minima, per mezzo di un modulo “MCM” moltiplicato e ripetuto nello spazio declinato in diverse soluzioni. Il modulo da elemento singolo diventa sistema.

Dopo aver analizzato l’impatto e le relazioni, abbiamo individuato cinque temi d’azione come obiettivi di progetto: identità, riordino, flussi, luce, modalità smart.
L’intervento unificatore è una riga colorata, alta 43 cm, perimetrale, che come una banda magnetica orienta e trattiene, sulla riga accadono delle cose: si interrompe dove incontra le preesistenze da conservare e si carica di nuovi significati indentitari che diventano: teche espositive, espositori integrati su nuove pareti espositive, sistemi luce, che prendono tutti lo stesso colore.

 

PERCHÉ
Ritoccare, riordinare, rivalutare, rigenerare, riqualificare, erano gli obiettivi del cliente, per portare nuova energia in un ambiente che ancora funzionava bene, ma aveva perso la sua identità e con essa il piacere del consumAutore nel momento dell’acquisto felice. Un consumatore in cerca di esperienze più che di prodotti, di emozioni e sensazioni più che di valori d’uso, come teorizza il sociologo Francesco Morace nelle analisi sui trend del retail.
Abbiamo selezionato un colore che li rappresenta: l’arancione, è colore estroverso, costruttivo, è stato scelto anche perché riflette l’entusiasmo ed è provvidenziale nella mediazione tra i vari materiali dell’insieme, inoltre l’aspetto comunicativo, dinamico, di spirito d’iniziativa sono spesso legati a questo colore, il cui attributo più elevato è la felicità totale e questo è per loro il nostro augurio.

 

DOVE
Il negozio si trova a Portogruaro, nel centro storico, ad un passo da originali osterie e splendidi punti d’affaccio sul fiume Lemene.

 

CHI
Il gruppo di lavoro si è formato in occasione dello stage universitario di Melissa e Roberta di cui vi abbiamo parlato nel nostro blog. La volontà era di far vivere alle due studentesse una vera esperienza di lavoro, coinvolgendole da subito dalla fase di analisi alla visita del sito, dal rapporto con il cliente alla progettazione partecipata, fino ad arrivare al meta-progetto.
La presentazione è stata curata da Francesco Momi.
Enrico Ros ha elaborato i disegni esecutivi.
Tiziana Marchese ha coordinato il progetto, l’esecuzione, le relazioni.

 

coassinS-dettagli-1coassinS-dettagli-3coassinS-dettagli-2

 

 

 

 

 

 

CATEGORY:
Design